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La Germania guasta la “festa”, lo scenario resta incerto

20/05/2026
Centro Studi

I dati di marzo mostrano un’industria europea ancora caratterizzata da forte incertezza, ma con alcuni segnali di miglioramento.

Italia, Francia e Spagna registrano una crescita della produzione industriale rispetto al mese precedente, mentre la Germania continua a rallentare, influenzando l’intero quadro europeo.
In Italia la crescita è sostenuta soprattutto dall’automotive, dalla componentistica e dall’elettronica. Bene anche i beni strumentali, che continuano a rappresentare uno dei comparti più dinamici della manifattura italiana. Restano invece in difficoltà chimica e tessile.

Il dato più significativo arriva dagli indicatori prospettici. Ad aprile il PMI manifatturiero italiano raggiunge quota 52,1, il livello più alto degli ultimi quattro anni. Un risultato che, secondo l’analisi del Centro Studi, riflette anche la scelta di molte imprese di anticipare gli acquisti e rafforzare le scorte in risposta alle tensioni geopolitiche e ai rischi sugli approvvigionamenti.

In un contesto ancora instabile, il Focus evidenzia quindi una manifattura europea prudente ma resiliente, che continua a investire in capacità produttiva ed efficienza.

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