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In Italia il ritorno dell’auto non fa primavera

16/06/2026
Centro Studi

L'automotive sostiene la manifattura italiana, ma il quadro europeo resta debole e fortemente condizionato dall'incertezza internazionale.

L'industria italiana continua a mostrare segnali di tenuta, ma la ripresa resta fragile. Ad aprile è ancora l'automotive a trainare la crescita, con una produzione in aumento del 45% rispetto allo stesso mese del 2025. Un dato che va però interpretato alla luce del forte rallentamento registrato lo scorso anno e che riporta il comparto sui livelli del 2024, più che rappresentare un vero cambio di passo.
 
Nel complesso, la manifattura italiana cresce dello 0,5% rispetto a marzo, mentre continuano a soffrire settori come chimica e tessile. Anche in Europa prevale un clima di cautela: la Germania resta il principale elemento di debolezza, nonostante alcuni segnali positivi sul fronte dell'export, mentre gli indicatori PMI riflettono un rallentamento della ricostituzione delle scorte da parte delle imprese.
 
L’analisi completa, con dati e commento del Centro Studi, è disponibile nel Focus Industria di giugno. Leggi qui il Focus completo.

In Italia il ritorno dell’auto non fa primavera