Bollettino Statistico Produttività del lavoro N.1/2019

20 marzo 2019

Nel 2017, la Manifattura ha contribuito per il 3,6% alla crescita del PIL italiano

Dati positivi per l’Italia: la Lombardia al primo posto per produttività del lavoro; Fabbricazione di computer, Chimico e Fabbricazione di apparecchiature elettriche tra i settori più performanti; il Farmaceutico registra la migliore performance nel periodo 2004-2015.

Nel periodo 2004-2017,l’indice della produttività del lavoro, espressa come valore aggiunto per ora lavorata con anno di riferimento il 2010 (100), mostra come l’Italia sia sostanzialmente rimasta ferma nell’arco di 14 anni, passando da 100,3 nel 2004 a 102,7 nel 2017.

Dal Bollettino Statistico di Fondazione Ergo emergono dati positivi: 

Nel 2016, l’Industria estrattiva registra un’importante crescita, pari al +22,4%; più modesta, invece, è quella dell’Industria manifatturiera (0,9%), mentre diminuisce del 6,6% la produttività del lavoro nel comparto “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata”; 

Nel periodo 2004-2015, la migliore performance nel manifatturiero è registrata dal Farmaceutico, comparto che, in termini di numero indice (2010=100), cresce di 46 punti, passando da 78,5 nel 2004 a 124,6 nel 2015;

Le migliori performance di crescita nel 2015 rispetto al 2014 sono raggiunte dai settori Fabbricazione di apparecchiature elettriche (+8,7%), Chimico (+6,2%), Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica (+6,1%) e Farmaceutico (+5,0%); 

Le regioni del Nord d’Italia presentano la maggiore produttività del lavoro.Al di sopra della media europea (EU28=100), si posizionano Lombardia (116,0), Provincia Autonoma di Bolzano (113,1), Liguria (108,5), Provincia Autonoma di Trento (107,9), Emilia-Romagna(107,7), Lazio (107,3); seguono Valle d’Aosta (104,5), Friuli-Venezia Giulia (104,3) Veneto (102,9) e Piemonte (102,2). 

Per quanto riguarda il contesto internazionale, nel 2017 la crescita media annua della produttività del lavoro risulta positiva per Francia (+1,3%), Spagna (+1,1%), Usa (+1%), Germania e Giappone (+0,9%) e Regno Unito (+0,8%), mentre si registra una decrescita per la Grecia (-0,8%). La media europea si attesta a +1,2%, contro una media Ocse dell’1,3%. 

Infine, a fronte di un andamento altalenante nel 2018, nel 2019 e nel 2020 l’Ocse stima per l’Italia una crescita della produttività rispettivamente dello 0,3% e 0,6%.




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Bollettino Statistico Produttività del lavoro N.2/2018 


Bollettino Statistico Produttività del lavoro N.1/2018 | 18 gennaio 2018


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